È dominata dalla mole dell'Arena, uno dei più importanti e meglio conservati tra gli anfiteatri romani, risalente al I° secolo d.C., che durante l'estate ospita una celebre stagione lirica.
Sulla piazza si trovano il neoclassico Palazzo Barbieri, il seicentesco Palazzo della Gran Guardia e l'ampio marciapiede del Liston, tradizionale passeggio dei veronesi. Alla fine del Liston si imbocca Via Mazzini, la più frequentata ed elegante via della città.
In fondo a Via Mazzini si apre a destra Via Cappello, dove, al n.23, si trova la Casa di Giulietta col celebre balcone.
Nella direzione opposta si scorge Piazza delle Erbe, che ospita sin da tempi antichi un pittoresco mercato. Tutt'intorno si possono ammirare il fastoso Palazzo Maffei, edificio barocco, la Torre del Gardello, il Palazzo del Comune, con la facciata in stile neoclassico, la Torre dei Lamberti (m. 83), la Domus Nova, l'Arco della Costa, le Case Mazzanti, decorate da affreschi cinquecenteschi, e la trecentesca Domus Mercatorum.
Al centro di Piazza Erbe se erge la fontana di Madonna Verona.
Nella Vicina Piazza dei Signori si possono ammirare la Domus Nova (XVII° secolo), in stile veneziano, la rinascimentale Loggia del Consiglio, il Palazzo degli Scaligeri, il Palazzo del Capitano, dalla caratteristica torre angolare, e il Palazzo della Ragione, a strati alterni di tufo e mattoni.
Da un arco si accede al cortile del Mercato Vecchio, con la splendida scala gotica, detta Scala della Ragione (XV° secolo). Oltrepassato il Palazzo del Capitano si aprono alla vista le Arche Scaligere, al n. 4, u edificio medievale in mattoni è indicato dalla tradizione come la Casa di Romeo. [...]
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In fondo alla Via Sottoriva, dall'aspetto medioevale, si costeggia l'abside di Santa Anastasia, la più ampia delle chiese cittadine, eretta dai Domenicani fra il XIV° ed il XV° secolo. Degno di nota il celebre affresco del Pisanello, San Giorgio che libera la principessa (1436 - 1438).
Da qui si può godere di una splendida vista sul Teatro Romano (I° secolo a.C.), situato ai piedi del Colle di San Pietro, sovrastato da una caserma edificata dagli Austriaci nel 1853.
Proseguendo oltre si giunge al Ponte Pietra (I° secolo d.C.) da cui si scorge il Duomo risalente al XII° secolo. L'interno è gotico e custodisce una pala del Tiziano, L'Assunta (1535).
Tornando verso Piazza Erbe si segue Corso Portoni Borsari chiuso da Porta Borsari, uno degli accessi alla città romana. Da qui si prosegue lungo Corso Cavour fino a Castelvecchio (XIV° secolo), la più vasta ed imponente costruzione scligera che ospite una raccolta di arte veronese e veneta dal trecento al settecento. Da non dimenticare lo splendido ponte merlato. Prima del castello, sulla destra, se erge l'Arco dei Gavi.
Da Castelvecchio lungo l'Adige, si giunge alla Basilica di San Zeno, una delle più belle ed importanti chiese romaniche italiane. Degni di nota: il rosone, il portale con le formelle in bronzo, la cripta, dov'è custodito il corpo di San Zeno patrono della città, e il magnifico trittico di Andrea Mantegna.
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